Strage a Londra

Quattro esplosioni nei mezzi pubblici londinesi, decine i morti

 

Arrestati due sospetti

La polizia britannica ha confermato di aver arrestato altri due uomini in connessione con i tentati attacchi terroristici di giovedì scorso.

Trovano conferma anche i sospetti sull'ordigno trovato in un parco alla periferia occidentale di Londra: è una bomba e dello stesso tipo delle quattro utilizzate per i micidiali attentati del 7 luglio. Sembrerebbe quindi che i kamikaze fossero cinque, e che uno di loro abbia rinunciato all'ultimo momento.
Permangono forti tensioni diplomatiche con il Brasile per l'uccisione di Jean Charles de Menezes, giovane elettricista risultato poi del tutto estraneo agli attentati.



L'uomo ucciso stava per farsi esplodere

Secondo SkyNews il sospetto terrorista che è stato ucciso oggi mentre stava per salire su un treno era sul punto di detonare un ordigno nella stazione sotterranea di Stockwell, lungo la Northern Line, nel Sud di Londra. La stazione è stata sgomberata, due linee della metro sono ferme, la Northern (quella della stazione di Stockwell) e la Victoria.

Secondo SkyNews, che cita una fonte della polizia, l'uomo ucciso è uno dei terroristi che hanno cercato di farsi esplodere ieri.

Secondo una testimone dell'incidente alla fermata di Stockwell, il presunto terrorista è stato colpito da un agente in borghese. Briony Coetsee, 23 anni, ha dichiarato: "Eravamo sulla metro quando qualcuno ha gridato, "uscite fuori, uscite fuori". E poi abbiamo sentito spari. Qualcuno in borghese, credo un poliziotto in abiti civili, aveva estratto la pistola e aveva iniziato a sparare, mentre ci diceva di uscire".

Sparatoria a Stockwell

Secondo SkyNews un sospetto terrorista sarebbe stato ucciso questa mattina in una sparatoria a Stockwell. Sempre secondo l’emittente televisiva, Scotland Yard sarebbe già in possesso, grazie alle immagini riprese dalle telecamere del sistema di trasporti londinese, di una foto molto chiara di uno degli attentatori.

Intanto nella metropolitana londinese sono stati intensificati i controlli sui bagagli dei viaggiatori.

Ciampi: conciliare sicurezza e libertà

Secondo il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nel campo delle misure antiterrorismo da attuare è necessario conciliare sicurezza e libertà.
Ciampi ha invitato con fermezza a combattere il terrorismo difendendo le frontiere esterne dell'Unione Europea senza recare pregiudizio allo spazio interno di libera circolazione delle persone, previsto dagli accordi di Schengen.

Rivendicazione e nuove minacce

L’attacco di ieri è stato rivendicato dalle brigate Al Masri, le stesse che avevano già rivendicato gli attentati del 7 luglio. Si tratta dello stesso gruppo ritenuto responsabile degli attentati di Madrid, che ha minacciato ripetutamente l'Italia.

Nel messaggio delle brigate Al Masri apporso su internet si legge che "Questo nuovo colpo nel profondo della capitale miscredente britannica non è stato altro che un nuovo messaggio per tutti i governi europei. Esso dice che non ci calmeremo e non staremo zitti prima che voi facciate uscire tutti i soldati miscredenti dalla terra irachena. E' un ammonimento a tutti coloro che sono dietro alla politica del capo principale del terrorismo nel mondo e capo dei paesi miscredenti, l'America". Ancora una volta il presunto gruppo islamico chiede il ritiro delle truppe straniere dall'Iraq, ponendolo come condizione per cessare gli attentati.

La rivendicazione delle brigate di Al Masri apparsa su internet contiene avvertimenti diretti all'Italia. Dopo Londra "i prossimi segni si vedranno a Roma, Amsterdam e in Danimarca", dice il messaggio carico di minacce dirette al nostro paese e al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il documento porta la firma delle Brigate Abu Hafs Al-Masri e "promette colpi duri, in luoghi dove non li aspettate" sia in Europa, che direttamente in Iraq, che - si legge nel testo - sarà "la tomba dei soldati italiani".

"Noi - si legge nel testo, diffuso nella notte su Internet e che porta la data odierna - benediciamo questi colpi e annunciamo anche che i prossimi saranno terribili per il nemico di Allah e faranno divampare una guerra sanguinosa contro chi si pone in sostegno del miscredente americano nella regione”.

Rivolgendosi poi direttamente all’Italia, il presunto gruppo islamico scrive: "Rinnoviamo il messaggio a Roma, a te Berlusconi - si legge nella seconda parte del testo - In verità, il fatto che i militari italiani restino in Iraq non è altro che la loro tomba, li tireremo fuori dalla fossa con le nostre mani: i soldati dell'Islam non rimarranno fermi, ma i prossimi giorni saranno così come li abbiamo promessi e ci saranno colpi duri, in luoghi dove non li aspettate. Fino a quando i soldati italiani resteranno in Iraq, da noi non avrete che sangue".

La veridicità di questo documento è ancora tutta da stabilire. Esistono infatti delle anomalie al suo interno che rendono il comunicato in parte diverso da quello diffuso nei giorni scorsi dalla stessa sigla. In particolare nella stesura della data è stato commesso un errore: i presunti militanti hanno infatti scritto "sabato 22 luglio 2005" anziché venerdì. Il nuovo messaggio firmato dalle brigate Al Masri, inoltre, non è stato inserito su un sito internet autonomo, come di solito, ma è stato pubblicato direttamente su un forum di libero accesso e questo lascia la porta aperta a dubbi sulla paternità del testo. Il livello linguistico del messaggio, inoltre, è leggermente più elaborato delle precedenti rivendicazioni, con una scelta di termini più forbiti, che lascia presupporre un autore diverso.

Rilasciati i sospetti attentatori

La polizia londinese sta dando la caccia ai quattro presunti aspiranti kamikaze, che ieri hanno colpito nuovamente il sistema dei trasporti pubblici.
Entrambi i sospetti arrestati ieri sono stati rilasciati, uno poco dopo l’arresto, alle 00.30 ora italiana, l’altro in mattinata. La polizia londinese, ha affermato che nessuna accusa è stata mossa a loro carico.

Le prime testimonianze della gente

I saw an Asian man reaching towards his backpack, when it exploded with a bright light. He appeared shocked, and dumped the bag almost immediately and fled the seen. Three people around him attempted to prevent him leaving, but failed.

(Ho visto un uomo asiatico che stava prendendo il suo zaino, quando questo è esploso emettendo una forte luce. Sembrava scioccato, e ha gettato via lo zaino immediatamente, correndo via. Tre persone attorno a lui hanno cercato di fermarlo, ma senza riuscirci.)
Gary Carter

I was coming back back to my office after getting lunch. I was passing Warren Street station when I saw lots of people running out of the station, I could see fear on their faces, some of them even crying and shaking, and the next thing, lots of police, firemen and ambulances. Since then I have not been feeling well to be at work, I even cried.
(Stavo tornando in ufficio dopo pranzo. Passavo davanti alla stazione di Warren Street quando ho visto molta gente correre fuori dalla stazione. Vedevo la paura sui loro volti, alcuni piangevano e tremavano, e c'erano polizia e ambulanze. Sono rientrato in ufficio, ma non mi sento bene. Ho pianto.)
Waqas Sohail


(The Indipendent)

Show must go on

La Regina ha appena confermato il party in programma oggi pomeriggio a Buckingham Palace. Una festa all'aperto per 8 mila invitati.
Dopo gli attentati del 7 luglio, costati la vita a 56 persone, aveva dichiarato "Non cambieranno il nostro stile di vita".
E così è stato.

Nessuna traccia di agenti chimici

Unità di polizia con indosso tute contro gli attacchi chimici sono entrate nella stazione della metro di Warren Street, come musura precuazionale, ma al momento alcuna traccia di agenti chimici.

Le prime conferme ufficiali

Il capo di Scotland Yard, Ian Blair, ha dichiarato alla stampa che la chiusura della rete metropolitana è la conseguenza di quattro esplosioni causate da bombe di potenziale inferiore a quelle utilizzate per gli attentati del 7 luglio, anche se si tratta chiaramente di "un incidente serio" ma con "un numero bassissimo di vittime".

L'invito della polizia ai cittadini è di non muoversi per nessun motivo, anche se le linee chiuse della metro sono solo quattro . Nelle 
altre si circola normalmente. 

Per ragioni di sicurezza è stata chiusa anche l'area intorno a Downing Street.


Quasta volta è andata bene?

Secondo numerose fonti (compreso il blog del Guardian), si tratterebbe di altri tentativi di attentati, ma per fortuna questa volta qualcosa è andato storto. Pare che ad esplodere non siano state le bombe, ma i detonatori, causando quindi danni limitati.

Un testimone oculare che era nella carrozza adiacente a quella dell'esplosione, in Warren Stret, ha dichiarato che qualcuno ha abbandonato uno zaino ed è fuggito, nonostante i tentativi dei passeggeri di fermarlo. Qualcosa è esploso nella borsa facendo "il rumore di un tappo di champagne".

Anche sull'autobus 26, colpito ad Hackney, pare che i danni siano limitati ai finestrini in frantumi, come testimoniato anche dalle immagini aeree scattate dall'elicottero di Scotland Yard.

Le prime immagini









La polizia chiude le strade. la gente rimpiomba nel panico.
Su Moblog.uk

Un ferito a Warren Street

Le esplosioni ancora non hanno conferma ufficiale, (si tratterebbe di ordigni esplosi nella metropolitana e su un bus a Hackney, zona Est di Londra). La British Transport Police ha solo comunicato che c'è stato un ferito alla stazione di Warren Street.
Le teste di cuoio hanno fatto irruzione all'University College Hospital, probabilmente alla ricerca di qualcuno coinvolto nelle esplosioni e ricoverato lì per i primi soccorsi. 

Londra, altre esplosioni

Esplose simultaneamente tre bombe artigianali, evacuate le stazioni Warren Street, Sheperd's Bush e The Oval.
Secondo la direzione della metropolitana"Non ci sono notizie di feriti". ma Skynews riporta la notizia di un ordigno anche su un bus

Una Mercedes sospetta

L'origine dell'allarme bomba di pochi minuti fa, ci dice una persona che vive a Londra e si trovava sul luogo, è stata una Mercedes blu ml 320 con targa inglese, parcheggiata di fornte all'Hotel Ritz. Per qualche motivo l'auto ha attirato l'attenzione della polizia, che sospettavano una bomba all'interno. Gli artificieri hanno fatto saltare il finestrino ma non è stata trovata traccia di esplosivo.
Al momento la strada è stata riaperta al traffico, l'auto è ancora pèarcheggiata e  circondata dai poliziotti

Un altro allarme bomba a Green Park

Pochi minuti fa c'è stato un altro allarme bomba a Green Park: la metro è stata bloccata e i passeggeri dirottati in Oxford Street.
E' stata chiusa la strada davanti all'albergo Ritz, mentre è accorsa in forze la polizia.
Pare che anche questa volta si tratti di un falso allarme, che testimonia la tensione in cui vive la capitale inglese dopo gli attentati del 7 luglio.

Preso in Egitto "il chimico"

Magdy Mahmoud El Nashar, "il chimico" che avrebbe preparato gli ordigni per gli attentati di Londra, è stato arrestato al Cairo, e attualmente sotto interrogatorio.
E' l'intestatario dell'appartamento in affitto a Leeds, dove la polizia ha ritrovato tre giorni chili di esplosivo, e il suo nome era memorizzato nel telefonino di Hasib Hussain, l'attentatore suicida che si è fatto saltare in aria sull'autobus numero 30
Era sparito dall'università di Leeds, dove studia chimica, subito dopo gli attentati.


Uno di loro




Hasib Hussain con lo zaino carico di esplosivo (dal sito Bbc)

54 i morti, esplosivo "artigianale"

Con la morte di uno dei feriti dell'esplosione sull'autobus, sale a 54 il numero dei morti degli attentati di Londra. Intanto il capo di  Scotland Yard, Ian Blair, ha lanciato, durante un'intervista alla Bbc, un nuovo allarme per possibili ulteriori attentati, dopo le bombe di Londra del 7 luglio scorso

Sempre secondo la Bbc, l'esplosivo usato dai kamikaze era di tipo "artigianale", ossia composto da materiali facilmente reperibili in commercio. Parte dell'esplosivo è stato ritrovato in una delle abitazioni di Leeds perquisite. Fino ad oggi, le ipotesi erano sempre state dirette a esplosivo militare.





Si cerca il quinto uomo

Questa mattina a Londra e in tutta la Gran Bretagna la tragedia del 7 luglio è stata ricordata con due minuti di silenzio. Si cerca di voltare pagina, dopo lunghi giorni di incertezze e riflessioni sull’accaduto. Quello che ha più colpito il paese e il mondo è stata forse l’identificazione dei presunti attentatori in quattro giovani nati e cresciuti in Inghilterra, ragazzi aperti ed estroversi, insospettabili.

Ora si ricerca il “quinto uomo”, forse la mente degli attacchi, una telecamera della stazione ferroviaria di Luton l’avrebbe ripreso giovedì scorso mentre incontrava gli altri prima che salissero sul treno. Non è comunque il solo ricercato, secondo le dichiarazioni di Scotland Yard i mandati di cattura spiccati sarebbero sei in tutto.

Secondo una dichiarazione del ministro degli Interni francese Sarkozy, alcuni dei quattro terroristi sono stati fermati e rilasciati nella primavera 2004, ma da Clarke è arrivata una secca smentita.

Francia e Olanda, stop a Schengen


Dopo gli attentati di Londra, Francia e Olanda sospendono temporaneamente il trattato di Schengen per poter intensificare i controlli alle proprie frontiere.
Questa decisione, che Repubblica definice "clamorosa" è in realtà molto triste. Fine del sogno europeo di libera circolazione tra gli stati membri?
We're not afraid, ma ci chiudiamo dentro. E d'altronde è una reazione legittima, anche se i quattro attentatori non hanno dovuto varcare alcun confine per portare a termine la loro missione suicida, erano inglesi, English born and bred, e prefettamente integrati nella società britannica.

Quattro ragazzi normali

La Gran Bretagna apprende attonita le ultime notizie sull'identificazione dei presunti responsabili della strage di Londra della settimana scorsa. Sono quattro giovani di origine pakistana, ma nati e cresciuti a Londra, integrati nella società del loro quartiere, conosciuti dai vicini come bravi ragazzi.

Il terzo sospettato di cui sono state diffuse le generalità è Mohammed Sadique Khan, 30 anni, sposato e padre di un bimbo di otto mesi. Abitava a Dwesbury da cinque mesi, i suoi documenti sono stati trovati sul treno della Circle Line esploso a Edgware Road. Sua moglie è un'educatrice e lui stesso, secondo le testimonianze dei vicini, era impegnato con i bambini disabili. 

Prime ipotesi sull'identità degli attentatori

Le perquisizioni di ieri nella zona di Leeds hanno dato i primi risultati. Secondo le dichiarazioni della polizia, quattro uomini sono stati identificati come sospetti responsabili degli attentati del 7 luglio nel centro di Londra. La polizia ha inoltre confermato che i sospetti sono britannici di religione musulmana. Secondo alcune fonti, due di loro sarebbero stati identificati: sarebbero Shahzad Tanweer, 22 anni, e Hasib Hussain, 19 anni. Tanweer, laureato in scienze, abitava a Beeston con padre, madre, due sorelle e un fratello minore. Un vicino di casa lo descrive come un ragazzo allegro, che amava uscire e giocare a pallone e a cricket. “Era sempre sorridente, mai avresti pensato che poteva diventare un attentatore", ha raccontato. Recentemente era stato all'estero. "Ha detto di essere stato due mesi in Afghanistan e tre in Pakistan, a Lahore. So che è andato con un gruppo di persone di Beeston, tutti giovani", ha detto il testimone.

Ieri la polizia ha perquisito sei case nella cittadina del Nord dell'Inghilterra e nei dintorni, incluse le abitazioni di tre dei quattro sospettati. Un parente di uno di questi è stato arrestato e la polizia ha trovato del materiale che, ha detto, potrebbe essere esplosivo.

Ecco alcuni degli elementi ricostruiti dalla polizia. Tutti i quattro sospettati erano cittadini britannici di origine pakistana, tre dei quattro vivevano nel West Yorkshire. Tutti sono stati ripresi dalle telecamere della stazione di King’s Cross poco prima delle 8.30 di giovedì e avevano con loro degli zaini. Uno dei sospetti è stato denunciato come scomparso dalla sua famiglia che non ne ha più notizie dal 7 luglio, alcuni suoi effetti personali sono stati ritrovati nell’autobus di Tavistock Square. Effetti personali attribuibili ad altri due sospetti sono stati rinvenuti rispettivamente nella metro ad Aldgate/Liverpool Street ed Edgware Road. Molto probabilmente gli uomini a cui questi effetti appartengono sono morti.

Non si hanno notizie di un quarto probabile attentatore. Potrebbe essere morto a King’s Cross o essere fuggito. Un uomo che potrebbe essere implicato con gli attentati è stato arrestato e sarà interrogato dagli inquirenti.

In una conferenza stampa, Peter Clarke, il capo dell'antiterrorismo di Scotland Yard, ha usato la consueta cautela. Ha detto che è "molto probabile" che uno dei sospettati sia morto negli attacchi e che si sta ancora verificando se tutti e quattro si sono fatti esplodere di proposito. Cosa che invece sembra ormai accertata.

Se questa ipotesi sarà confermata dagli inquirenti, significherà che quello di Londra è il primo caso di kamikaze in Europa. "Quasi subito le indagini ci hanno portato a verificare l'attività e i movimenti di quattro uomini, tre dei quali originari dell'area del West Yorkshire - ha detto Clarke - stiamo ora cercando di accertare i loro movimenti nei giorni precedenti gli attentati e in particolare se sono tutti morti nelle esplosioni".

Il ministro dell'Interno, Kenneth Clarke, intervistato dalla radio del network pubblico Bbc, la Gran Bretagna ha dichiarato che ritiene possibili nuovi attentati. "Io penso che di certo dobbiamo prepararci sulla base del fatto che ci sono altre persone pronte ad agire in quel modo", ha dichiarato il ministro britannico. "Dobbiamo presumere che vi sono altri disposti a fare lo stesso genere di cose che quella gente ha commesso giovedì scorso".

Perquisizioni nel West Yorkshire

La polizia inglese ha perquisito stamani sei abitazioni nella zona del  West Yorkshire, nel nordest dell'Inghilterra, alla ricerca di presunti coinvolti negli attentati del 7 luglio. Non è stato ancora effettuato comunque alcun arresto. L’operazione arriva sulla scia della tensione che in questi giorni non si è mai allentata. Anche il capo di Scotland Yard, sir Ian Blair, ha confermato le operazioni in corso e ha parlato della possibilità di un nuovo attentato nella capitale britannica, obiettivo di primo piano del terrorismo insieme a New York.

Le operazioni antiterrorismo, permesse dal Terrorism Act del 2000, si sono concentrate a Beeston e Holbeck, sobborghi di Leeds e nella vicina cittadina di Dewsbury. Una corrispondente della Bbc ha affermato di essere a conoscenza di una sesta abitazione perquisita a Burley, sempre nei pressi di Leeds.

Intanto, presso il municipio di Londra, il Primo Ministro Tony Blair ha firmato il libro ufficiale delle condoglianze, mentre prosegue il triste compito dell’identificazione delle vittime. La polizia ha reso noti i nomi di altre due vittime: Philip Stuart Russell, 28 anni di Kennington, a sud di Londra, e Jamie Gordon, 30 anni.

Il sindaco di Londra Ken Livingstone ha annunciato lunedì l’apertura, con la collaborazione della Croce Rossa, di un fondo di solidarietà in memoria delle vittime e in aiuto alle loro famiglie. In poche ore ha già raccolto oltre 50mila sterline.

 

Londra, indagini serrate

Il Times scrive oggi che le bombe utilizzate negli attentati di Londra giovedì sono state probabilmente fabbricate da un solo artificiere con esplosivo militare. Tutte le bombe erano da cinque chilogrammi ed erano portate in una borsa. L'esplosivo usato era militare e forse proveniva dai Balcani.
Secondo il network statunitense Nbc, invece, sono state trovate
almeno quattro impronte digitali su alcuni dei congegni di detonazione 
utilizzati nelle esplosioni di Londra, ritrovati sul posto.

Rientrato l'allarme

Così l'Ansa:
E' cessato, dopo essere durato circa mezz'ora, l'allerta scattato nella zona dei palazzi del governo a Londra. La polizia ha fatto rientrare gli impiegati nei palazzi e riaperto al traffico Whitehall, la strada attorno alla quale ci sono molti ministeri. Il falso allarme era scattato nel palazzo che ospita gli uffici del vicepremier John Prescott, secondo quanto ha detto la Bbc.

La tensione resta alle stelle.

Nuovo allarme: isolata la zona del Parlamento

L'area in cui si trovano le istituzioni britanniche, la sede del governo e il Parlamento, è stata isolata a causa di un allarme sicurezza. Lo ha reso noto Scotland Yard.

Le forze dell'ordine hanno chiuso la stazione della metropolitana di Westminster, vicina al Parlamento, e hanno bloccato l'accesso a Whitehall, la strada su cui si trovano i principali ministeri.
Stando alle fonti della polizia, di fronte al numero 10 di Downing Street, residenza del primo ministro Tony Blair, si troverebbe un autobus vuoto.

Trenta sospetti

Secndo l'Indipendent
esiste una lista di trenta sospetti affiliati ad Al Queda tra i quali si potrebbero trovare i responsabili degli attentati londinesi.
Secondo Sir John Stevens, già capo della Metropolitan Police i terroristi sono "con ogni probabilità giovani cittadini britannici, scolarizzati, ben vestiti, con ottime conoscenze informatiche. Crediamo che, nel corso degli anni, circa 3000 cittadini britannici, o persone che vivono stabilimente nel Regno Unito, siano passati nei campi di addestramento di Bin Laden"

Alla ricerca di una figlia

La notte dopo l'attacco terroristico a Londra il nostro pensiero è andato a chi stava lavorando per salvare, curare, confortare i feriti. Questa notte siamo tutti vicini al padre di Benedetta Ciaccia, la ragazza italiana dispersa.
Il padre, a Londra, ha dichiarato ai giornalisti che non ci sono novità, e che la ricerca sarà lunga. E ha chiesto che venga rispettata la privacy della famiglia. Ma ha anche avuto la forza di aggiungere un dettaglio personale: "Ho passato tutto il giorno a casa di mia figlia, guardando le sue cose, i suoi oggetti.Spero di poterla ritrovare." 

Business as usual

"Domani andate a lavorare come se fosse un giorno normale."
Mentre ancora si cercando i dispersi, questo l'appello delle autorità ai londinesi, per dare un segnale forte ai terroristi:
non avete vinto.
La città ha già dato prova di grande coraggio e forza il giorno dopo gli attentati, ripristinando al più presto alcune linee della metro e i mezzi di superficie.
Ma la paura si respira, e aumenta ad ogni allarme bomba. Il ministro Clarke ammette alla Bbc:
"La nostra paura è che ci possano essere altri attentati, dopo quelli di Londra, fino a quando non riusciremo a catturare i responsabili"

Londra, è ancora allarme

L'allarme bomba del pomeriggio all'aeroporto di Heathrow ha portato all'arresto di tre persone, "sulla base delle legge antiterrorismo", ha dichiarato la polizia.
Intanto fa già discutere la richiesta che verrà fatta dal ministro degli Interni, Charles Clarke, durante il vertice straordinario dell'Unione europea mercoledì a Bruxelles: archiviare per un periodo tutte le conversazioni telefoniche e i messaggi e-mail dei cittadini europei.

Nessuna traccia di Benedetta, la ragazza romana dispersa: oltre a lei, si cercano altre 30 persone, mentre sarebbero stati recuperati altri corpi dalla carrozza ancora intrappolata nella galleria tra King's Cross e Russell Square

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Viaggio di speranza per Benedetta

Il padre di Benedetta Ciaccia, la ragazza italiana da 10 anni residente a Londra, di cui sono state rese note le generalità, è partito per Londra in un viaggio di speranza, per trovare la figlia viva, in qualche ospedale che sta curando i feriti.
Il fidanzato pakistano di Benedetta la sta cercando senza successo da giovedì.





"Almeno 80 morti"

Secondo The Indipendent i morti complessivi negli attentati di giovedì scorso a Londra sarebbero circa 80. Oltre ai 49 già identificati, ci sono altre 25 persone disperse, ed è probabile che si trovino nella prima carrozza della metropolitana della Piccadilly Line, non ancora recuperata.
Intanto in Gran Bretagna la tensione è continua per la minaccia di nuovi attentati. Ieri sera, per un falso allarme bomba, sono state allontanate dal centro di Birmingham oltre 20mila persone. Secondo fonti della polizia, sarebbe stata trovata nel quartiere di Broad Street, una zona ricca di locali e ristoranti,  una scatola sospetta a cui erano collegati fili e un interruttore. 

Metro, le tre bombe esplose insieme

Secondo un comunicato ufficiale di Scotland Yard i tre ordigni sulla Tube sono esplosi contemporaneamente, alle ore 8,50. Non è ancora chiaro se si sia trattato di  kamikaze o ci sia stato, come a Madrid, un timer innescato per i tre ordigni".
Continua la caccia al marocchino che ha vissuto in Gran Bretagna.
E continua anche la triste conta dei morti: a più di 48 ore dalle esplosioni, sono 49 i morti accertati e 25 i dispersi.

Nuove rivendicazioni

L'AdnKronos batte stamattina due lanci: c'è una nuova rivendicazione su Internet a firma delle brigate Abu Hafs Al-Masri: "un gruppo di mujahidin delle brigate Abu Hafs Al-Masri, ha rivolto il suo colpo alla capitale miscredente"
La stessa agenzia ha scoperto un messaggio di "chiamata alle armi" del 30 maggio scorso:  

"Messaggio ai mujahidin in Europa: chiediamo a tutti i mujahidin in attesa ovunque si trovino di eseguire il colpo atteso" sempre a firma dalle brigate Abu Hafs Al-Misri.

In tutta Europa è caccia all'uomo per Mohammed al-Gerbouzi, 45 anni, già coinvolto negli attentati di Madrid e Casablanca. L'uomo aveva ottenuto l'asilo in Gran Bretagna e  ha fatto perdere le sue tracce.

Missing



Missing. Scomparso.
Come dopo le Torri Gemelle (nella foto sopra, Cnn.com) i muri, i pali della luce, i tronchi d'albero, gli ingressi delle stazioni della Tube sono tappezzati di foto di parenti e amici dispersi da troppe ore. Nella speranza che qualcuno li riconosca e possa fornire ai pareti in ansia qualche indicazione. Il nome di un ospedale. Un segnale di vita.
Come per la trentunenne italiana irreperibile ormai da troppe ore (la famiglia, romana, non ha voluto diffondere il nome).
Come per le decine e decine di persone attese in ufficio ieri mattina  e mai arrivate. Tristi tazebao di visi sorridenti a tavola, in occasioni di feste, in serate con gli amici, in vacanza. E sotto ogni immagine, un numero scritto di fretta mano, e una preghiera di essere contattati.
E per ogni parente o amico in attesa, la speranza che la persona cara dalla quale si attende un segnale non fosse nella prima carrozza, la carrozza della morte della Piccadilly Line non ancora raggiunta dai soccorritori, intrappolata in una galleria con il suo carico di corpi senza volto e senza nome.
Londra si prepara ad un'altra notte insonne.

Unknown number

Unknown, sconosciuto. E' il numero dei morti degli attentati del 7 luglio.
 Un'altra data da aggiungere al nostro personale record di giorni infausti. Ci sarà un mondo dopo-11 settembre, un mondo dopo-11 marzo, e adesso un mondo dopo-7 luglio.
C'è una bara collettiva di copri senza nome ancora sepolta nelle viscere della città, sotto i meandri della Piccadilly Line, dentro alla prima vettura del treno in corsa tra King's Cross e Russel Square, esploso alle alle 8:51. Da questo treno, dalle altre carrozze,  i pompieri hanno già portato alla luce 21 cadaveri. Ma nessuno ha idea di quanti siano i corpi ancora intrappolati e data l'instabilità della galleria, i soccorsi procedono con lentezza, nel timore di un crollo.
Ma il timore di molti è che la fine delle operazioni di recupero faccia salire radicalmente il numero dei morti, adesso fermo a 50 secondo le cifre ufficiali.

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Italia, rafforzate le misure di sicurezza

Sono 13.246 gli obiettivi sensibili in Italia sottoposti a vigilanza speciale, con un impiego quotidiano di 18.061 fra poliziotti e carabinieri. Così ha dichiarato il ministro dell'Interno Pisanu.
Il grande circo della Formula 1, ovviamente, non si ferma. La Fia, con il plauso di
scuderie e piloti, ha deciso di correre ugualmente domenica a Silverstone. Un minuto di silenzio per le vittime, e strettissime misure di sicurezza all'ingresso del circuito

Berlusconi: via 300 soldati dall'Iraq

A margine del G8 in Scozia, Berlusconi ha annunciato un parziale ritiro delle truppe italiane: ma nella sostanza, la missione continua: "Gli impegni si mantengono" ha dichiarato.  E ha confermato l'allerta in Italia su tutti gli obiettivi sensibili

Roma nel mirino

Dopo le parole di Berlusconi di ieri ("anche l'Italia è esposta ad attacchi), una nuova conferma da parte della Jihad islamica (dal sito del Corriere.it)

Avvisiamo Roma, capitale degli infedeli, che i leoni della Jihad in Europa sono pronti a lanciare duri attacchi» si legge nella dichiarazione diffusa via Internet. Le azioni sarebbero indirizzate «contro il governo collaboratore dei crociati, gli Americani, i nemici di Dio, del Profeta e dei musulmani».
Il comunicato è firmato dall'«Organizzazione di 'al Qaedà - Jihad nella Penisola Arabica». Si tratta di una sigla poco conosciuta e il sito su cui è stato diffuso il messaggio non rientra tra quelli usati solitamente dai militanti islamici seguaci di Osama bin Laden.

Ore d'ansia per l'italiana dispersa

Ancora nessuna notizia della trentunenne italiana che risiede a Norfolk e lavora Londra. La giovane, la cui famiglia è di Roma, non si fa sentire da più di 24 ore. Secondo l'Ansa sarebbe stato il datore di lavoro londinese a denunciarne la scomparsa, dopo che ieri non si è presentata in ufficio.

Tredici morti nell'autobus

Scotland Yard ha comunicato che 13 persone sono rimaste uccise ieri a Londra nell'esplosione a bordo del bus a due piani a Tavistock Square. Tutti i corpi sono stati recuperati dalle lamiere.

Le voci del mondo

Su Global Voices online c'è una selezione estremamente interessante dei commenti agli attentati londinesi nel mondo arabo e non solo.

Fra gli altri, From Cairo with love condanna senza remore il terrorismo ma non è tenero verso l'amministrazione Bush:

Damn. One hell of a terrorist attack in London. Devastating. We already know how mindless sick bastards those terrorists are. But I have one question, what the hell have Bush and Co. been doing for the last few years? Four years fighting that alleged war on terror, making us live hell in the process. And our Ambassador to Iraq has just been executed today. Boy, do I feel safer now!

Iraqi Expat, musulmano che vive a Londra, dichiara di vergognarsi, oggi, di essere musulmano:

Today’s attacks must - and they will - strengthen our commitment to defeat this barbaric hateful terrorism. We will not bow - I will never bow - to these despicable terrorists, even if my life depends on it. What happened to London today was an outrageous evil act by shameless criminals who, sadly, call themselves Muslims. Today, my family and I are ashamed of being Muslims.

e il blogger pakistano di Hardly Innovative News parla direttamente agli estremisti:

To anyone out there who thinks they can change the world by hurting others: Terrorism is NOT OKAY. Killing people is NOT OKAY. This is NOT ISLAM. This will NOT get you to heaven. Terrorism is SATANIC and barbaric! Islam even forgave the very people who wanted to destroy it from the moment it was brought to the world!

50 miliardi ai paesi poveri

Il premier Tony Blair, parlando a Glenneagles, ha sottolineato con forza che nel terrorismo "non c'è futuro" e "non c'è speranza", e che "la speranza", invece, rappresentata anche dal lavoro del G8 sui grandi temi "è l'alternativa a questo odio".

Il dibattito è stato incentrato, come annunciato, sull'aiuto ai paesi poveri. I capi di stato riuniti nel G8 hanno stanziato 50 miliardi di dollari in aiuto ai Paesi in Via di Sviluppo, di cui 3 miliardi di dollari saranno destinati alla Palestina.
Il piano d'azione comprende aiuti complessivi per 50 miliardi di dollari, la riduzione del debito (e l'azzeramento di quello di 14 fra i Paesi africani più poveri), la lotta contro l'Aids e le epidemie, la creazione di una nuova forza di peacekeeping.
Dal canto loro, i leader africani - otto erano presenti al consulto odierno - si sono impegnati a promuovere la democrazia e il buon governo e a combattere la corruzione.

Inutile dire che se una percentuale minima di quanto i governi occidentali spendono in armamenti fosse investita in progetti di sviluppo di piccole dimensioni ma di grande impatto sociale non ci sarebbe bisogno di queste dichiarazioni altisonanti.

Ormai anni fa, i G8 si impegnarono a stanziare lo 0,7&% del loro PIL per lo sviluppo. Da allora l'Italia è arrivata a stanziare lo 0,17%.
Appena i riflettori si spengono le dichiarazioni di intenti faticano a realizzarsi.
Sarà così anche questa volta?

Si cercano ancora i corpi

50 i morti ufficiali, ma secondo la Cnn sono destinati ad aumentare: Blair ha dichiarato che  un treno, quello colpito nella stazione di Russel Square, non è stato ancora raggiunto dai soccorsi e  "contiene ancora corpi che non sono stati recuperati", ma sostiene che il numero totale delle vittime non supererà 100.

Se lo augurano tutti visto che questo lungo silenzio sulle vittime accertate ha fatto pensare a una tragedia di proporzioni ben più grandi, taciuta magari per non aumentare il panico.
Non resta che aspettare.

Rintracciati i due torinesi dispersi

La protezione civile ha resto noto che i due fratelli di origine torinese residenti a Londra di cui non si avevano più notizie sono stati rintracciati.
I familiari, che sono di Piossasco (Torino), sono riusciti a mettersi in contatto con loro grazie a una telefonata, ottenendo ogni rassicurazione.

Intanto il pm Franco Ionta, responsabile del pool dell'Antiterrorismo, ha avviato un accertamento preliminare per il reato di strage e per quello di interferenza all'attività di governo dopo il ferimento di due italiani nello scoppio delle bombe di Londra e la rivendicazione via internet in cui si rivolge una minaccia anche all'Italia da parte delle organizzazioni terroristiche islamiche presunte responsabili dei fatti.

Nuovo triste bilancio

Un nuovo bilancio diramato da Scotland Yard, ancora provvisorio, parla di «oltre 50» persone decedute, ma avverte che «ci sono ancora dei cadaveri sia sull'autobus che nelle carrozze dei treni colpiti dalle esplosioni». Una persona è deceduta in ospedale. In totale i feriti sono 600, 350 dei quali ancora ricoverati negli ospedali della City, 22 versano in gravi condizioni.

Il responsabile della polizia Ian Blair ha sottolineato di non poter fornire cifre definitive sui morti perché in due dei quattro luoghi bersaglio dei terroristi è «molto difficile» determinarne il numero: uno è l'autobus a due piani e, il secondo, e più grave, è il treno a Russell Square. Blair ha invitato i concittadini alla pazienza in questa difficile situazione.

Fiducia dalle Borse

Nei momenti convulsi seguiti all'esplosione delle bombe nel cuore della capitale finanziaria del mondo, le borse erano colate a picco, con indici fortemente negativi. Questa mattina, invece, il clima pare ottimistico.
Le borse europee aprono le sedute in rialzo, la borsa di Londra guadagna a metà mattina l'1,1%. Positive, anche se i volumi appaiono moderati, anche le altre piazze europee: Parigi cresce dell'1,16%, Francoforte dello 0,9% e Madrid dello 0,9%. A Milano, il Mibtel avanza dell'1,13%, così come l'indice Sp/Mib che aveva registrato un'apertura di +0,83%.

Triste che l'ottimismo si debba andare a cercare nei mercati finanziari.


Bombe da cinque chili

Gli ordigni esplosi a Londra contenevano meno di cinque chili di esplosivo ad alto potenziale. Lo ha riferito il capo del dipartimento anti-terrorismo Andy Hayman nel corso di una conferenza stampa. Le bombe sono state posizionate semplicemente sul pavimento dei vagoni della metro e dell'autobus esplosi.

Il capo di Scotland Yard, Ian Blair, ha detto che attualmente non ci sono indicazioni che porterebbero ad attribuire gli attentati di ieri a terroristi suicidi. Nessuna pista può essere però ancora esclusa.

Alberghi, prezzi triplicati

Sono molte le fonti di informazione che riportano odiose speculazioni sulla tragedia: in particolare, un uomo d'affari di Manchester riferisce alla 'Bbc' di aver pagato fino a 250 sterline per una camera il cui prezzo normale era di 80.
Di che stupirsi? Mezzi pubblici inservibili, città paralizzata, devi fermarti a dormire per forza; la domanda cresce, il prezzo pure.
E' il mercato, bellezza.


Irrintracciabile una cittadina italiana

Una cittadina italiana che risiede da circa dieci anni nel Norfolk e che lavora a Londra risulta ancora irreperibile. La Farnesina sta seguendo gli sviluppi della vicenda ed è in contatto con la famiglia.

Non si affievolisce l'allerta

Nel corso della mattinata è stata chiusa e poi riaperta anche la centralissima strazione di Charing Cross, dopo che la polizia ha esaminato due pacchi sospetti. Ancora chiusa invece la stazione di Liverpool.

Alle 12.30 a Rond Point Schuman, una centralissima piazza di Bruxelles, la Commissione europea renderà un omaggio osservando un minuto di silenzio alle vittime degli attentati di Londra.

Lo stesso avverrà all'apertura del Gran Premio di Silverstone di domenica.

Allarmi e minacce

E' rientrato l'allarme a Euston Station, ma è stato trovato un pacco sospetto a Liverpool Street Station, dove ieri c'è stata la prima esplosione. Nonostante permanga l'allerta, la metro è affollata di pendolari come fosse un giorno normale - un segnale forte per reagire alla tragedia.
Intanto secondo l'
AdnKronos, Lewis Atiyallah, un esponente di Al Queda, ha dichiarato su un sito internet :"Abbiamo un conto aperto con Berlusconi di cui non ha ancora pagato il prezzo"


Una strana normalità

Life goes on. E' questo lo spirito con cui i londinesi affrontano il loro giorno dopo. Aperte quasi tutte le linee della metro, transito regolare per i mezzi di superficie.
Il bilancio ufficiale resta di 37 vittime, ma molte fonti parlano ormai apertamente di oltre 50. E intanto il ministro dell'Interno Clarke sottolinea che il messaggio di rivendicazione apparso ieri sul Web è da prendere sul serio e avverte: "Mantenete l'allerta, è possibile un secondo attentato"

Prima di dormire

Prima di chiudere gli aggiornamenti di questo blog che ha tentato di aggregare le risorse, le testimonianze, lo choc per la devastazione nel cuore di Londra (gli aggiornamenti riprenderanno domattina),  riportiamo uno dei messaggi più toccanti di London Metroblog, il blog cittadino che dai primi momenti della tragedia ha raccolto le voci e il terrore di una città colpita. E' un pensiero per chi sta lavorando ancora per salvare vite umane. E' un pensiero da leggere prima di (cercare di) dormire

One more thing 

before I go to bed...

Thank you.

That's for all the people who have been working themselves to the bone all day and to those who'll be doing the same all night, and for days to come - rescuing people, saving people's lives, informing relatives, coordinating efforts.

My wife is a nurse. Every now and then she'll come home after having had the sort of day where she has to deal with, to me at least, unimaginable sadness and tragedy. There will be a LOT of people coming home tonight after having had one of those days.

If you're reading this and you have one of these people coming home to you tonight, or in the morning, give them a hug. They'll need it.

(Un'ultima cosa prima di andare a dormire...
Grazie.
E' per tutte quelle persone che hanno lavorato come pazzi tutto il giorno, e continueranno tutta la notte e per i prossimi giorni - salvando persone, salvando vite, informando i parenti, coordinando gli sforzi. Mia moglie è un'infermiera. A volte torna a casa dopo una giornata in cui si è trovata a fronteggiare tragedia e tristezza, per me inimmaginabili. Ci saranno MOLTE persone che torneranno a casa stasera dopo una di quelle giornate. Se state leggendo, e state aspettando il ritorno di una persona che ha lavorato per salvare gli altri, abbracciatela. Ne avrà bisogno)

Domani

E' già online il primo articolo dell'edizione di domani 8 luglio sul Guardian.
Una sintesi della vicenda, le testimonianze, le prime ipotesi sulle modalità dell'attentato (esplosivo "convenzionale", non chimico, ma ancora non si sa se si è trattato di attacco kamikaze o meno), i pochi dubbi rimasti sulla matrice islamica degli attentati, e le 30.000 email di minacce inviate al sito web del  Muslim Council of Britain.
Continua invece il silenzio sulla tragica conta dei morti, fermi a 37. Ma dopo aver visto le immagini del double decker bus scoperchiato, e aver letto le testimonianze di chi fuggiva, sanguinante e sconvolto, dalla metropolitana, nessuno ci crede più.

L'Europa in allarme

Dopo Madrid, Londra. Un altro attacco al cuore dell'Europa, assolutamente imprevedibile e imprevisto. E il vecchio continente alza le difese, come racconta l'Ansa:

...anche la Spagna di Zapatero, pur avendo ritirato le proprie truppe, ha innalzato la soglia di allarme. In Francia il premier francese Dominique de Villepin ha elevato il grado di allerta previsto dal piano di sicurezza antiterrorismo al rosso, il penultimo dei quattro stadi. In risposta agli attentati di Londra la Russia ha deciso di rafforzare le misure di sicurezza su scala nazionale, in particolare per meglio proteggere aeroporti, stazioni ferroviarie, porti marittimi e ambasciate. Stessa decisione anche in Italia, che insieme alla Danimarca é stata messa in guardia dal mantenere le proprie truppe in Iraq e in Afghanistan da un messaggio (la cui autenticità non é verificata) su Internet che rivendica a nome del 'Gruppo segreto della Jihad di al Qaida in Europa' gli attentati di oggi a Londra. Le ulteriori misure di sicurezza sono state annunciate dal ministro degli interni Pisanu.

Già dimessi i due italiani feriti

La Farnesina ha comunicato che i due italiani, feriti in modo lieve negli attentati di oggi, sono stati già dimessi dall'ospedale

Al Queda, più di un'ombra

Come riporta la BBC, non si fa più mistero nell'indicare AlQueda come la mente dietro agli sconvolgenti attentati di oggi a Londra: "UK Foreign Secretary Jack Straw said the bombings had "the hallmarks of an al-Qaeda-related attack" "
Continua la caccia all'uomo per stanare gli autori materiali. Il conto dei morti accertati resta a 37 per ora, ma dei 700 feriti, 45 vengono definiti "gravissimi".


E' caccia all'uomo

Aperta la caccia agli attentatori di Londra. Secondo la Cnn, Scotland Yard ritiene che non si sia trattato di attentati suicidi: gli attentori avrebbero lasciato dell'esplosivo nel treno, esattamente come accadde a Madrid lo scorso 11 marzo. Tracce di esplosivo sono state infatti rinvenute tra i rottami. La polizia ha dichiarato di non aver ricevuto alcun allarme bomba nelle ore precedenti il disastro.
Blair nel suo discorso implicitamente accoglie la matrice islamica dell'attantato, sottolineando però che fatti come questo non riflettono la visione della maggioranza del mondo musulmano.

Nuovo allarme a Victoria Station

Evacuata la stazione per un pacco sospetto.
Scotland Yard:  "State in casa, c'e' ancora pericolo"
Salgono a 700 i feriti; 37 i morti.

(fonte Ansa)

Numeri utili

Questi sono tutti i numeri da chiamare dall'Italia per aver einformazioni su amici o parenti a Londra

004420 - 78386984
004420 - 78386964
004420 - 78386965
004420 - 78386969

 
In più il  Casualty bureau, l'ufficio britannico che dà notizie sulle emergenze: 

0044-020-83580101

La metropolitana sarà chiusa almeno fino a domani: anche la maggior parte delle aziende sarà chiusa domani.




Una città choccata

I londinesi stanno rientrando a casa a piedi in uno scenario apocalittico. Il paragone con le immagini dell'11 settembre, la gente che cammina inebetita per le strade, è purtroppo il primo che salta alla mente.
La metropolitana resterà sicuramente chiusa, almeno fino a domani, ma c'è chi ipotizza per giorni.
I cellulari continuano a non funzionare o a funzionare in maniera intermittente. Se l'idea è che "forse non è ancora finita", probabilmente sono ancora bloccati per evitare che vengano usati come detonatori, come a Madrid.

Ieri e oggi

Yesterday London was a fantastic open party, celebrating winning the Olympic Games in 2012. Today it's a chocked, angry and sad city with hundreds of casualities and over 30 fatalities. Makes you realize how fragile success is and how short happiness can be. Enjoy while you can cause tomorrow is always another day

(Ieri Londra era una fantastica festa all'aperto che celebrava la vittoria per organizzare le Olimpiadi nel 2012. Oggi è una città scioccata, fuoriosa e triste con centinaia di feriti e più di trenta morti. Ti fa pensare a quanto sia fragile il successo e quanto possa essere breve la felicità. Divertiti finché puoi, perché domani è sempre un altro giorno)

da uno dei tanti blog sui tragici fatti di Londra

La voce dei sopravvissuti

Sarah Reid, 23 anni, studentessa, viaggiava sul vagone di fianco a quello distrutto dall’esplosione. “L’esplosione è stata dietro di me, ho visto un fuoco fuori dal finestrino del vagone e c’è stata un’esplosione improvvisa che ci ha scosso. Siamo usciti dalla parte posteriore del vagone”. Tutto è avvenuto alle 8.50, ma la ragazza non ha potuto uscire dal vagone prima delle 9.30. “Il vagone di fianco, quello in cui è avvenuta l’esplosione era spaccato a metà e scoperchiato. Ho visto dei corpi”.

David Jones era sull’autobus a Tavistock Square. “Improvvisamente c’è stato questo scoppio, le persone sull’autobus hanno detto che c’era stata un’esplosione dietro di noi e si sono assiepate nella parte anteriore. Ho cercato di dire a tutti di mantenere la calma e siamo scesi dall’autobus. Non c’è stato un grande fuoco, ma c’era odore di esplosivo e la gente voleva solo allontanarsi e non vedere le conseguenze di quello che era successo. Non ci sono stati vetri infranti, solo uno scoppio e il tetto è volato via. Il mio primo pensiero è andato al G8, alle Olimpiadi. Qualcuno non vuole che Londra venga celebrata”.

Geraldine Fourmon era in Tavistock Square. “C’è stata una forte esplosione, quando il fumo si è diradato ho visto che c’era un autobus a due piani esploso. La gente correva verso di me piangendo. Ho visto almeno cinque persone saltare giù dall’alto del secondo piano per cercare di fuggire. La metà dell’autobus era sparita. È stata un’esplosione enorme e l’autobus era pieno di gente perché la metro era chiusa. La gente era coperta di polvere ma non ho visto sangue”.

Jaqui Head era nella metropolitana a King’s Cross. “Improvvisamente c’è stata un’esplosione e il vagone ha sussultato. Immediatamente si è levato un denso fumo, faceva caldissimo e tutti erano nel panico. Le persone cominciarono a piangere e gridare. Eravamo davvero spaventati e mentre eravamo chiusi nel treno è sceso il silenzio e ognuno pensava che non ne sarebbe uscito. Pensavamo che saremmo soffocati”.

Ana Castro era in Liverpool Street. “La gente gente urlava e chiedeva aiuto. Ho visto persone in piedi con solo la biancheria intima, come se i suoi vestiti fossero stati strappati via dall’esplosione. Penso di aver visto anche dei morti, una cosa indescrivibile”.

I primi dati ufficiali: 33 morti

Brian Paddick, (Metropolitan police) ha dichiarato che il primo scoppio è avvenuto alle 8.51am nei pressi della stazione di Liverpool Street, causando sette morti. Cinque minuti dopo la seconda esplosione, sulla Piccadilly Line vicino a King's Cross ha causato 21 morti.

Alle 9.15, una terza esplosione a Edgware Road ha ucciso cinque persone. 
L'ultimo scoppio mezz'ora dopo, su un autobus della linea 30 vicino a
 Russell Square. Ci sono stati dei morti ma non si hanno conferme ufficiali sul numero.

"Forse non è ancora finita"

La polizia britannica ha sollecitato i londinesi a rimanere vigilanti e ha detto di non essere certa che la serie di attentati sia finita. "I cittadini devono stare attenti", ha dichiarato Andy Trotter, della Polizia dei Trasporti. "Questo è un momento incredibilmente difficile per Londra. Non sappiamo se è finita", ha aggiunto.

Secondo indiscrezioni, pare che anche la bomba esplosa sull'autobus, che ne ha divelto il tetto, fosse destinata alla metropolitana: sarebbe esplosa in anticipo.


Le reazioni internazionali

G8
I dirigenti del G8 e dei cinque paesi emergenti (Cina, India, Brasile, Messico, Sudafrica) hanno dichiarato a Gleneagles: "Non permetteremo alla violenza di cambiare la nostra società e i nostri valori, così come non permetteremo che i lavori di questo summit si interrompano."
Ue
Il presidente José Manuel Durao Barroso: "L'unione europea sarà al fianco del popolo britannico contro il terrorismo e per la libertà e la democrazia"
Francia
"Orrore" e "la totale solidarietà della Francia" espresse da  Jacques Chirac al primo ministro britannico Tony Blair durante il G8 di Gleneagles
Israele
"Israele, che ha una lunga esperienza di terrorismo, partecipa al dolore degli inglesi provocato da questi terribili attentati." Così il ministro degli esteri Shalom
Nato
Il segretario generale Jaap de Hoop Scheffer ha condannato "nella maniera più forte" gli attentati ai mezzi pubblici londinese e si è appellato affinché l'alleanza atlantica "resti unita per combattere il terrorismo"
Russia
Il presidente Putin ha dichiarato tramite un suo portavoce: "Ovunque accadano questi crimini inumani - Londra, New York o Mosca - dobbiamo condannarli e riunire tutti i paesi civilizzati nella lotta al terrorismo"
Turchia
Il ministro turco degli esteri, Abdullah Gül, ha promesso la copperazione del suo paese nella lotta al terrorismo: "Condanniamo il terrorismo in tutte le forme (...) e siamo pronti a collaborare"
Iraq
Il presidente iracheno, Jalal Talabani, ha dichiarato che gli attentati di Londra provano che il terrorismo è "una piaga internazionale. Ciò che  è successo a Londra e in Irak può accadere oggi in qualsiasi paese"